Come marmo staziona
tra le tue gambe ferrose.
Un obelisco di carne!
Imperiosa costruzione
sulla distruzione del tempo.
Eserciti senza fede chini
per umiltà e istinto d'obbedienza.
Non tramonterai la notte
tra sospiri lunghi e sommessi!
Sfiderai le molle del materasso,
costringendole a un'inutile
quanto necessaria resa finale.
Così senza troppe ambizioni
aspetti il prossimo tiranno.
La rabbia di un popolo ti getterà via,
prostituendo il tuo corpo sull’asfalto.
Freme la macchia grigia,
sanpietrini bollenti misti a sangue.
Oppure con gusto intenso
succhierai l'atomo infuocato,
il tuo eremo invisibile?
Come un vulcano di consensi
deragli in una colata senza controllo.
Zarathustra

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