giovedì 26 gennaio 2012

Follia



Con questa poesia sono stato selezionato per l'antologia
La Follia curata dal Collettivo Poesiaèrivoluzione.





Follia, ti vedo ubriaca su asfalti ipodermici.
Sei alla terza bottiglia, non perdi mai il vizio!
È solamente acqua, o un ennesimo tentativo
di ridurre il silenzio in un rutto filosofico?

La notte stende silenziosa il suo manto erboso:
nel parco abbandonato detergi di Vodka
le tue ferite mai guarite. Vecchi lampioni protettivi
gettano luce sulle tue occhiaie, così acerbe così puerili.

Follia, quando scendi leggera nell'esofago
ti sento libera: scivoli via, come acqua benedetta.
Sperma infinito, una scartavetrata nel mio stomaco!
Dimmi ora: cosa vuoldire fuggire e poi ritornare?

Ho dimenticato le valigie, lastre abitudinarie
che generano solitudine in un limbo affannato e creativo.
É rimasto solamente una goccia, l'ultima prova
che esiste ancora un sorso per poter cambiare.

Non hai un nome, nessuna bandiera o simbolo
potranno ideologizzare di etichette il tuo cuore.
Respiri sudore, carne in mutamento: nell'alcool
affondi il cervello per dare linfa vitale ai tuoi neuroni addestrati.

Senza rincorsa sei solamente nebbia appassita.
Ti vedo esplodere, ogni volta risorgi senza veleni.
Ti amo. Sei un urlo che eslpode in gola. Bagnami!


Zarathustra










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