Con questa poesia sono stato selezionato per l'antologia
La Follia curata dal Collettivo Poesiaèrivoluzione.
Follia,
ti vedo ubriaca su asfalti ipodermici.
Sei alla terza bottiglia,
non perdi mai il vizio!
È
solamente acqua, o un ennesimo tentativo
di
ridurre il silenzio in un rutto filosofico?
La
notte stende silenziosa il suo manto erboso:
nel
parco abbandonato detergi di Vodka
le
tue ferite mai guarite. Vecchi lampioni protettivi
gettano
luce sulle tue occhiaie, così acerbe così puerili.
Follia,
quando scendi leggera nell'esofago
ti
sento libera: scivoli via, come acqua benedetta.
Sperma
infinito, una scartavetrata nel mio stomaco!
Dimmi ora: cosa
vuoldire fuggire e poi ritornare?
Ho
dimenticato le valigie, lastre abitudinarie
che
generano solitudine in un limbo affannato e creativo.
É
rimasto solamente una goccia, l'ultima prova
che
esiste ancora un sorso per poter cambiare.
Non
hai un nome, nessuna bandiera o simbolo
potranno
ideologizzare di etichette il tuo cuore.
Respiri sudore, carne in
mutamento: nell'alcool
affondi
il cervello per dare linfa vitale ai tuoi neuroni addestrati.
Senza
rincorsa sei solamente nebbia appassita.
Ti
vedo esplodere, ogni volta risorgi senza veleni.
Ti
amo. Sei un urlo che eslpode in gola. Bagnami!
Zarathustra